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Microsfere di vetro cave da 110-120 μm per vernici termoisolanti in petroliere

Microsfere cave di vetro da 110–120 μm per vernici termoisolanti in petroliere

 

Le microsfere di vetro cave da 110-120μm sono un materiale isolante termico ideale in ambito industriale. Le petroliere devono sopportare il calore durante il trasporto. Un rivestimento termico e termoisolante è necessario per garantire il funzionamento continuo delle petroliere.

 1. Isolamento termico, riduzione delle fluttuazioni di temperatura del mezzo

 

La struttura sferica cava di 110-120 μm intrappola l’aria stagnante, che ha una conduttività termica estremamente bassa. Questo crea numerose cavità di isolamento termico indipendenti e sigillate all’interno del film di rivestimento, bloccando efficacemente la conduzione e la convezione del calore. Se applicato alla parete esterna di un’autocisterna, riduce il trasferimento di calore dalla luce solare esterna al serbatoio, inibendo l’aumento della temperatura dell’olio al suo interno e riducendo le perdite per evaporazione. Riduce inoltre l’accumulo di vapori d’olio ad alte temperature, migliorando la sicurezza del trasporto. Rispetto ai normali riempitivi solidi, offre prestazioni di isolamento termico significativamente migliori a parità di quantità aggiunta.

2. Pellicola di rivestimento leggera, che riduce il carico complessivo del veicolo.

 

La densità estremamente bassa delle microsfere di vetro cave (0,18–0,46 g/cm³) consente di sostituire i riempitivi tradizionali come talco, carbonato di calcio pesante e polvere di silice, riducendo significativamente la densità del film secco del rivestimento termoisolante. Il peso ridotto del rivestimento dell’autocisterna contribuisce ad aumentare la capacità di carico effettiva, generando vantaggi economici a lungo termine e riducendo il consumo energetico del veicolo.

3. Eccellente resistenza alle temperature e agli agenti atmosferici, adatta all’utilizzo su veicoli esterni.

 

Il materiale inorganico a base di vetro presenta una buona stabilità termica e resiste alle alte e basse temperature alternate. Le autocisterne operano all’aperto per lunghi periodi, subendo ripetutamente l’esposizione al sole, le variazioni di temperatura diurne e i cicli termici invernali-estivi. Le microsfere non si decompongono, non si restringono e non si crepano a causa del calore; sono inoltre resistenti all’invecchiamento da raggi UV, non si polverizzano facilmente e mantengono la struttura di isolamento termico del rivestimento senza deteriorarsi nel lungo periodo.

4. Riduzione del ritiro termico del rivestimento, con conseguente minimizzazione di crepe e bolle.

 

Le particelle sferiche intatte fungono da ammortizzatore, alleviando le tensioni interne causate dalla polimerizzazione del rivestimento e dalle variazioni di temperatura, migliorando la tenacità del film e riducendo i problemi di fessurazione, sfaldamento e formazione di bolle causati dalla deformazione della lamiera d’acciaio del serbatoio. La struttura cava sigillata blocca inoltre, in una certa misura, la penetrazione di umidità e agenti corrosivi, migliorando ulteriormente la resistenza alla corrosione del serbatoio.

5. Effetto sinergico potenziato della riflessione del rivestimento e dell’effetto barriera

Se utilizzate in combinazione con polvere di alluminio, pigmenti funzionali e cariche, le particelle sferiche formano una struttura tridimensionale stratificata, estendendo il percorso di conduzione del calore e creando un doppio meccanismo di riflessione delle radiazioni e isolamento della cavità. Ciò riduce efficacemente il calore da irraggiamento solare, controlla l’aumento della temperatura della superficie del serbatoio, riduce l’espansione e la volatilizzazione dell’olio dovute alle alte temperature e diminuisce i rischi per la sicurezza.

6. Vantaggi in termini di costruzione e processo

Questa granulometria appartiene alle microsfere cave di dimensioni medio-grandi, caratterizzate da un ampio volume della cavità e un elevato contributo isolante per singola particella; l’effetto sfera migliora la fluidità del rivestimento, riduce in una certa misura la viscosità del sistema e facilita la spruzzatura.

7. Inerzia chimica, compatibile con i sistemi di protezione dalla corrosione dei serbatoi di petrolio.

Il materiale borosilicato è chimicamente stabile, resistente alla corrosione atmosferica e agli acidi e alcali deboli, e non reagisce negativamente con le resine comunemente utilizzate per i rivestimenti isolanti dei serbatoi, come la resina epossidica, acrilica e poliuretanica, risultando quindi compatibile con i principali sistemi di rivestimento anticorrosivo e termoisolante per petroliere.

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